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STORIA DELLE RIVOLUZIONI DEL XX SECOLO – LA RIVOLTA DEI MAU-MAU (Kenya)

Posted by Gilmour Poincaree on December 1, 2008

Romano Ledda – A cura di Roberto Bonchio

(1628, 1629)

Mentre l’Africa nera Nairobi. Ottobre 1952. Mau-mau arrestati dalla polizia inglese. I Mau-mau erano una setta segreta a sfondo nazionalistico-religioso costituitasi nel Kenya tra le populazioni Kikuyu, attorno al 1948; un campo di concentramento; un villagio, presunta centrale dei Mau-mau, dato alle fiamme dalle trupe inglesioccidentale ed equatoriale raggiunse l’indipendenza entro l’anno 1960, quella orientale, per lo piú a dominazione inglese, dovette attendere piú a lungo. Qui infatti ai consueti meccanismi di sfruttamento coloniale, si aggiungeva in generale la presenza di massicce immigrazioni bianche, che costituirono (e costituiscono ancora oggi nella Rhodesia dei sud e, sia puré con caratteristiche storiche diverse, nel Sud África) un forte ostacolo alia stessa política neocoloniale del’Inghilterra. Fu questa presenza di bianchi, che si era-no impadroniti delle terre migliori, ricacciando gli africani su quelle sterili, a provocare quella che forse è l’unica grande rivolta contadina del’Africa nera: la guerra che i Mau-mau condussero per tre anni contro il coloni bianchi dei Kenya.

La rivolta dei Mau-mau esplose con primitiva violenza nel 1952. Da trent’anni gli africani chiedevano terre migliori, la fine della discriminazione razziale, e il superamento di condizioni di vita che avevano dei bestiale. Come risposta ebbero un rigurgito di violenza e di crudeltà razziali. La rivolta partita dal gruppo étnico Kikuyu fu la legittima reazione al regime instaurato dai coloni. Essa colpi con durezza lê ricche fattorie degli « altipiani bianchi », rispose a colpo su colpo, porto dovunque il terrore, anche per quel suo carattere primitivo che circondava ogni azione di rappresaglia o di attacco contro i « signori bianchi », dei rituali magici delia tradizione tribale. Ma che non si trattasse di semplici bande criminali, come è stato troppo spesso detto, bensì di un movimento con profonde radici tra i contadini poveri dei Kenya, è dimostrato dal fatto che ci vollero ben tre anni per reprimere la rivolta. Fu una delle repressioni più brutali della storia coloniale. Si ripeterono qui le violenze, gli arbitri, le crudeltà dei francesi in Algeria. Jomo Kenyatta, presunto capo delia rivolta, venne arrestato confinato a tempo indefinito. Migliaia di kikuyu vennero massacrati, i villaggi incendiati, intere tribù ricacciate nelle foreste. Ma quando la rivolta fu alfine domata, il volto dei Kenya era ormai cambiato, e iniziò un processo « costituzionale » verso l’indipenza, ottenuta il 12 dicembre 1963. II partito di Kenyatta, il Kenya African National Union (KA-NU) assunse la direzione dei paese.

Prima dei Kenya, era divenuto indipendente, il 9 dicembre 1961, il Tanganika. E qui maturò uno dei regimi più avanzati dell’África nera, che ebbe ai suo centro il Tankanika African National Union (TANU), fondato nel 1954 da Julius Nyerere, attualmente presidente della Tanzania. Anche nel Tanganika il carattere nazionale, non tribale, dei partito fu determinante nell’orientare il paese verso programmi sociali ed economici, ispirati ad un nazionalismo progressista con elementi di socialismo. Un secondo elemento influi, però, in modo rilevante nella radicalizzazione degli orientamenti del TANU. Il 12 gennaio 1964 scoppiò una rivoluzione popolare nella vicina isola di Zanzibar. L’isola, che aveva ottenuto l’indipendenza nel dicembre 1963, era dominata dal sultano Ben Abdullah, sostenuto dagli inglesi, e rappresentante la minoranza araba delia popolazione. Il partito Umma, diretto da Mohammed Babu, a base prevalentemente contadina, si impadroni dei potere con una insurrezione armata, e il 18 gennaio proclamo la repubblica popolare di Zanzibar. Nell’aprile dello stesso anno, iniziarono le trattative tra il governo di Nyerere e quello di Zanzibar per la costituzione di un único Stato. In breve l’accordo fu raggiunto e il 25 aprile 1964 sorse la repubblica di Tanzania, con un orientamento político generale che si richiama esplicitamente al socialismo. L’accesso all’indipendenza dei possedimenti inglesi deli’África orientale si compì con una certa rapidità: il 9 ottobre 1962 divenne indipendente l’Uganda, il 6 luglio 1964 il Nyassaland, col nome di Malawi, il 24 ottobre 1964 la Rhodesia dei Nord, col nome di Zâmbia.

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